Tag Archive: terremoto

11 maggio 2011 – Terremoto a Roma – sarebbe proprio un bel film

Che figata, io la data dell’11 di maggio 2011 già da più di un anno l’avevo appuntata sul mio google calendar.  Oggi appena ho sentito del raduno che si stà organizzando al Circo Massimo per attendere “la fine del mondo” mi è venuto in mente che sarebbe proprio una bella storia per un film.

Pensate a tutto questa gente che si raduna al Circo Massimo. Gente  che,  chiaramente non pensa realmente che ci sarà un terremoto (sarebbero usciti da Roma) e vuole semplicemente passare la serata in compagnia facendo una “goliardata”.

Pensate che poi, in realtà il terremoto arriva veramente e subito la festa goliardica si trasforma in un dramma.

Sarebbe veramente un bello spunto per un film. Un film a metà tra il catastrofico e il dramma con spunti di riflessione sulla società contemporanea.

Bello, questa storia del terremoto mi ha fatto venire una botta di fantasia che mi mancava da tanto, sommersa come è da tutti i pensieri ben più seri che mi girano per la testa tutti i giorni.

Link utili e interessanti trovati in rete April 28th

Questi sono i link che voglio condividere con te oggi:

Link utili e interessanti trovati in rete March 28th

Questi sono i link che voglio condividere con te oggi:

Perù 15 agosto 2007 – dodici mesi dopo… Ica, Pisco e Chincha soffrono ancora per il terremoto


Terremoto en Pisco, originally uploaded by elcomercioperu.


Quando gli abitanti di Ica ricordano gli istanti vissuti con il terremoto del 15 agosto 2007, i loro occhi inevitabilmente si offuscano e molti non possono non piangere.
Nessuno è risparmiato da questa esperienza nonostante il tempo trascorso, tutti hanno perso qualcosa con la violenza della natura.
Il famigliare, l’amico, il vicino o semplicemente il negoziante sotto casa, ora non esisitono più in Pisco.
Il dolore è enorme in tutta la regione, ma anche la rabbia, il malcontento e il disagio per le promesse non mantenute del governo.

Le 575 persone uccise e i più di 15oo feriti in tutta Ica, sono la prova della potente forza della natura che spazzò il paese con un terremoto di 7,9 gradi della scala Richter e che ha avuto il suo epicentro a Pisco.
Come si può dimenticare ciò che è stato vissuto? Come si può dimenticare i fedeli morti nella chiesa di San Clemente?E quando tutti speravano nell’aiuto immediato dello Stato distante dalle città colpite,due tre, al massimo quattro ore da Lima, i primi soccorritori delle vittime furono la gente comune e non chi aveva l’obbligo di farlo, loro avevano minimizzato la tragedia.

Il giorno seguente, l’aiuto del governo arrivò, un aiuto molto piccolo per l’immensa distruzione che si trovava ad affrontare.Iniziarono così, le promesse di ricostruzione, promesse che continuano ancora oggi.
Promesse a cui la popolazione non crede più e per questo, oggi, venerdi 15 agosto 2008, riempirà le strade per protestare pacificamente.

Il bilancio di quanto poco fatto o quello che resta ancora da fare per la ricostruzione, coinvolge l’autorità del governo centrale, regionale e comunale.
Oggi tocca a tutti impegnarsi per far si che la popolazione iqueños ottenga veramente l’aiuto indispensabile per la sua ricostruzione, aiuto che lo Stato non può dare perchè non ha le risorse per farlo.

Traduzione: Eddypedro

Fonte | José Chino – CorreoPeru.com

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11 maggio 2011 – Terremoto a Roma – sarebbe proprio un bel film

Che figata, io la data dell’11 di maggio 2011 già da più di un anno l’avevo appuntata sul mio google calendar.  Oggi appena ho sentito del raduno che si stà organizzando al Circo Massimo per attendere “la fine del mondo” mi è venuto in mente che sarebbe proprio una bella storia per un film.

Pensate a tutto questa gente che si raduna al Circo Massimo. Gente  che,  chiaramente non pensa realmente che ci sarà un terremoto (sarebbero usciti da Roma) e vuole semplicemente passare la serata in compagnia facendo una “goliardata”.

Pensate che poi, in realtà il terremoto arriva veramente e subito la festa goliardica si trasforma in un dramma.

Sarebbe veramente un bello spunto per un film. Un film a metà tra il catastrofico e il dramma con spunti di riflessione sulla società contemporanea.

Bello, questa storia del terremoto mi ha fatto venire una botta di fantasia che mi mancava da tanto, sommersa come è da tutti i pensieri ben più seri che mi girano per la testa tutti i giorni.

Link utili e interessanti trovati in rete April 28th

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Perù 15 agosto 2007 – dodici mesi dopo… Ica, Pisco e Chincha soffrono ancora per il terremoto


Terremoto en Pisco, originally uploaded by elcomercioperu.


Quando gli abitanti di Ica ricordano gli istanti vissuti con il terremoto del 15 agosto 2007, i loro occhi inevitabilmente si offuscano e molti non possono non piangere.
Nessuno è risparmiato da questa esperienza nonostante il tempo trascorso, tutti hanno perso qualcosa con la violenza della natura.
Il famigliare, l’amico, il vicino o semplicemente il negoziante sotto casa, ora non esisitono più in Pisco.
Il dolore è enorme in tutta la regione, ma anche la rabbia, il malcontento e il disagio per le promesse non mantenute del governo.

Le 575 persone uccise e i più di 15oo feriti in tutta Ica, sono la prova della potente forza della natura che spazzò il paese con un terremoto di 7,9 gradi della scala Richter e che ha avuto il suo epicentro a Pisco.
Come si può dimenticare ciò che è stato vissuto? Come si può dimenticare i fedeli morti nella chiesa di San Clemente?E quando tutti speravano nell’aiuto immediato dello Stato distante dalle città colpite,due tre, al massimo quattro ore da Lima, i primi soccorritori delle vittime furono la gente comune e non chi aveva l’obbligo di farlo, loro avevano minimizzato la tragedia.

Il giorno seguente, l’aiuto del governo arrivò, un aiuto molto piccolo per l’immensa distruzione che si trovava ad affrontare.Iniziarono così, le promesse di ricostruzione, promesse che continuano ancora oggi.
Promesse a cui la popolazione non crede più e per questo, oggi, venerdi 15 agosto 2008, riempirà le strade per protestare pacificamente.

Il bilancio di quanto poco fatto o quello che resta ancora da fare per la ricostruzione, coinvolge l’autorità del governo centrale, regionale e comunale.
Oggi tocca a tutti impegnarsi per far si che la popolazione iqueños ottenga veramente l’aiuto indispensabile per la sua ricostruzione, aiuto che lo Stato non può dare perchè non ha le risorse per farlo.

Traduzione: Eddypedro

Fonte | José Chino – CorreoPeru.com

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