Il muro esterno della facoltà di Lettere e filosofia, in via Zamboni 38 a Bologna.
Fonte | Zic – Zero In Condotta
Il muro esterno della facoltà di Lettere e filosofia, in via Zamboni 38 a Bologna.
Fonte | Zic – Zero In Condotta
Autori giovani, non meno di 18 e non più di 30 anni…
“Tana libera tutti” è lo straordinario cortometraggio di Vito Palmieri candidato al David di Donatello 2006 come migliore cortometraggio.
Il corto è stato finanziato dal Ministero dei Beni Culturali e dello Spettacolo e narra la storia di Emiliano, un bambino di sei anni appena trasferito in un nuovo palazzo. Emiliano riesce subito a familiarizzare con gli altri bambini del palazzo ma non riesce a familiarizzare con Flavia una bambina sua coetanea…
Girato ad altezza bambino, le riprese lasciano gli adulti completamente fuori da questo racconto che cerca di entrare in quel mondo che è dell’infanzia che ormai, noi adulti possiamo solo ricordare e cercare in qualche modo di ricreare come fa questo cortometraggio.
I due bambini protagonisti sono straordinari realistici nella loro parte.
Un cortometraggio che forse merita più visibilità di quanto ne abbia avuto fin d’ora.
Durata:15m04s
Cortometraggio realizzato a Bologna e prodotto da SkyCinema. Poetico…
Durata: 4m22s
Divertente finto spot televisivo che si rifà ad una famosa scena de La corazzata Potëmkin (1925).
Cortometraggio girato a Bologna da Adam Selo.
Durata: 1m44s
Questo cortometraggio ha vinto la seconda edizione del “50 ore Film festival Bologna“.
Questo particolare festival cinematografico, propone a tutti i suoi partecipanti, la realizzazione di un cortometraggio a tema in 50 ore.
A ogni troupe concorrente, viene dato un genere cinematografico a estrazione e,in più tre elementi comuni a tutti i partecipanti, che dovranno essere presenti nelle opere: una frase, un elemento di costume, un elemento di scenografia.
In questa edizione, i tre elementi in comune erano:
la frase: “Al tre saltiamo”
elemento di costume: un guantone da box
elemento di scenografia: un cavalletto da pittore
Tutti i cortometraggi in gara venivano valutati oltre che per la loro originalità e la loro qualità , anche per la bravura con cui si inserivano questi tre elementi nel contesto della storia.
Per questo festival, “L’uomo visibile” merita il primo posto. Buona visione.
Il muro esterno della facoltà di Lettere e filosofia, in via Zamboni 38 a Bologna.
Fonte | Zic – Zero In Condotta
Autori giovani, non meno di 18 e non più di 30 anni…
“Tana libera tutti” è lo straordinario cortometraggio di Vito Palmieri candidato al David di Donatello 2006 come migliore cortometraggio.
Il corto è stato finanziato dal Ministero dei Beni Culturali e dello Spettacolo e narra la storia di Emiliano, un bambino di sei anni appena trasferito in un nuovo palazzo. Emiliano riesce subito a familiarizzare con gli altri bambini del palazzo ma non riesce a familiarizzare con Flavia una bambina sua coetanea…
Girato ad altezza bambino, le riprese lasciano gli adulti completamente fuori da questo racconto che cerca di entrare in quel mondo che è dell’infanzia che ormai, noi adulti possiamo solo ricordare e cercare in qualche modo di ricreare come fa questo cortometraggio.
I due bambini protagonisti sono straordinari realistici nella loro parte.
Un cortometraggio che forse merita più visibilità di quanto ne abbia avuto fin d’ora.
Durata:15m04s
Cortometraggio realizzato a Bologna e prodotto da SkyCinema. Poetico…
Durata: 4m22s
Divertente finto spot televisivo che si rifà ad una famosa scena de La corazzata Potëmkin (1925).
Cortometraggio girato a Bologna da Adam Selo.
Durata: 1m44s
Questo cortometraggio ha vinto la seconda edizione del “50 ore Film festival Bologna“.
Questo particolare festival cinematografico, propone a tutti i suoi partecipanti, la realizzazione di un cortometraggio a tema in 50 ore.
A ogni troupe concorrente, viene dato un genere cinematografico a estrazione e,in più tre elementi comuni a tutti i partecipanti, che dovranno essere presenti nelle opere: una frase, un elemento di costume, un elemento di scenografia.
In questa edizione, i tre elementi in comune erano:
la frase: “Al tre saltiamo”
elemento di costume: un guantone da box
elemento di scenografia: un cavalletto da pittore
Tutti i cortometraggi in gara venivano valutati oltre che per la loro originalità e la loro qualità , anche per la bravura con cui si inserivano questi tre elementi nel contesto della storia.
Per questo festival, “L’uomo visibile” merita il primo posto. Buona visione.